Villa Palagonia
La costruzione iniziò nel 1715 per volere del principe Ferdinando Francesco I Gravina, che affidò il progetto al frate Tommaso Maria Napoli. L’aspetto iconico della villa si deve al nipote del fondatore: il principe Ferdinando Francesco II Gravina soprannominato il “principe Negromante” che nel 1749 fece ornare i muri con 62 statue in tufo, che raffiguravano nani, gobbi, musicisti deformi, e figure ibride.
La leggenda narra che il principe ,noto per la sua bruttezza, fece scolpire le statue per esorcizzare la sua deformità o per spaventare i curiosi. Al piano nobile, si accedeva ad un vestibolo ellittico con scene raffiguranti le fatiche di Ercole.
Nella grande Galleria o Sala degli Specchi, vi si trovano dipinti raffiguranti una balaustra con sovrastante cielo e fantastici uccelli. Le pareti invece sono ricoperti da marmi, vetri colorati e da rilievi marmorei che raffigurano il fondatore della villa con i parenti, gli antenati ed illustri personalità della nobiltà europea.
La villa dista circa 15 km da Palermo, è di proprietà privata della famiglia Castronovo(acquistata 1885) ed è parzialmente aperta al pubblico.