I Greci
I Greci (VIII sec. d.C. - III sec. a.C.) Hanno fondato la Magna Grecia, dando vita a città fiorenti come Siracusa e Agrigento. Hanno lasciato un patrimonio culturale immenso legato all'arte classica,dai templi, al teatro, alla filosofia e hanno influenzato fortemente il dialetto moderno.I greci sono la nostra radice più antica,hanno introdotto in Sicilia un modo di pensare fondato sulla misura, sulla logica e sulla ricerca delle cause. Non è una eredita estetica è un impronta mentale.La Sicilia ha assorbito quella struttura razionale del mondo e l'ha trasformata in una forma stabile del suo pensiero collettivo. Dal greco provengono le parole,CIRASA TRIZZARE CALIALASTIMA.Nelle città greche di Sicilia si mangiava anche per strada, nel "thermopolium" (una sorta di friggitoria all’aperto). Passeggiando per i banchi, tutti i sensi del viandante erano sedotti dai profumi penetranti del cibo cotto, da piluccare sul posto o da portare a casa, erano verdure bollite, interiora bollite o arrostite sulla brace, pesci fritti.
Usi e costumi dei Greci
Nel periodo greco, gli abitanti della Sicilia preferivano indossare chitoni leggeri e mantelli semplici. I giovani sicelioti amavano i chitoni cortissimi, tanto da fare arrabbiare i filosofi, i quali dicevano che la Sicilia rendeva vanitosi. I Greci della madre patria criticavano i sicelioti perché troppo “gourmet” i sicelioti risposero creando scuole e manuali di cucina ,diventando i padri della gastronomia mediterranea. inventarono una cucina nuova, piu’ ricca, piu sensuale, piu’ legata al mare e ai prodotti locali. Il kantharos greco era un vaso enorme di terracotta, contenente vino , nelle raffigurazioni lo tiene sempre in mano Dioniso, il dio del vino. In Sicilia, nella lingua parlata, il nome si accorciò e diventò càntaru prima oggetto pesante, poi modo per dire che una persona è pesante pure lei.